deontologia- albo professionale- farmacista- omessa detenzione di medicinale obbligatorio

28/03/2008 n. 37 - Commissione centrale professioni sanitarie

La presenza in farmacia di una preparazione magistrale composta senza l’osservanza le norme di buona preparazione (in particolare, “sconfezionando” altre preparazioni) rappresenta di per sé un pericolo per la salute. La mancanza di una prescrizione medica aggrava la posizione del farmacista, il quale, sostenendo che la preparazione non era destinata alla vendita, non ha fornito spiegazioni alternative all’ipotesi accusatoria, anche considerando che il flacone contenente il preparato era addirittura etichettato

La circostanza che nella propria farmacia sia presente metadone, a tutti gli effetti sostituto della buprenorfina, non esime il sanitario dall’obbligo di detenere anche detta sostanza, in quanto è la stessa normativa vigente che lo prevede espressamente. Non è infatti giustificabile che una farmacia sia sprovvista di medicinale analgesico oppiaceo utilizzato nella terapia del dolore, così come previsto nella tabella 2 della farmacopea ufficiale

La presenza in farmacia di una preparazione magistrale composta senza l’osservanza le norme di buona preparazione (in particolare, “sconfezionando” altre preparazioni) rappresenta di per sé un pericolo per la salute. La mancanza di una prescrizione medica aggrava la posizione del farmacista, il quale, sostenendo che la preparazione non era destinata alla vendita, non ha fornito spiegazioni alternative all’ipotesi accusatoria, anche considerando che il flacone contenente il preparato era addirittura etichettato

È disciplinarmente sanzionabile l’inosservanza, da parte del farmacista, di norme che – lungi dall’essere mere formalità – regolamentano la documentazione delle entrate ed uscite delle sostanze stupefacenti ai fini della massima trasparenza del servizio farmaceutico nei confronti delle autorità, per rendere il più possibile agevoli ed efficaci i controlli, formando così parte del sistema complessivo di sorveglianza voluto dal legislatore. Pertanto, il mancato rispetto dell’ordine cronologico nella tenuta del registro di entrata ed uscita delle sostanze stupefacenti costituisce illecito anche ove le giacenze reali del magazzino corrispondano a quelle contabili