Somministrazione in situazione di emergenza di eparina senza consenso informato. Quali conseguenze?

26/06/2024, n.17649 - Cassazione civile sez. III

L’inadempimento dell’obbligo informativo può assumere incidenza deterministica sul risultato infausto dell’intervento correttamente eseguito solo in caso di presunto dissenso, in quanto l’intervento terapeutico non sarebbe stato eseguito – e l’esito infausto non si sarebbe verificato – non essendo stato voluto dal paziente; invece, nel secondo caso (deficit informativo dedotto come lesivo del diritto all’autodeterminazione), pur essendo pacifico questo evento lesivo (in quanto il paziente non è stato messo nelle condizioni di determinarsi autonomamente in ordine alla scelta terapeutica o all’intervento sanitario propinatigli), tuttavia esso non costituisce, ex se, danno risarcibile, essendo al riguardo indispensabile allegare e provare specificamente quali altri pregiudizi, diversi dal danno alla salute eventualmente derivato, il danneggiato abbia subito.

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Il medico generale non esce per una visita urgente. Il fragile equilibrio tra etica e reato e tra medico di famiglia e di continuità assistenziale

07/05/2024, (dep. 21/06/2024), n.24722 - Cassazione penale sez. VI,

La sentenza distingue in modo netto, il profilo della trasferibilità del paziente (toccato dal citato Accordo Nazionale) da quello dell’urgenza della prestazione richiesta: urgenza in presenza della quale – come nel caso di specie – , trasferibile o meno che fosse il paziente, i Giudici hanno ritenuto scattasse la competenza di altra articolazione sanitaria, e cioè, nella specie, dei medici del c.d. 118.

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Morte del paziente per emorragia celebrale. Prescrizione eparina in assenza di consenso informato -rigetta

24/04/2024, n.11075 - Cassazione civile sez. III

Quanto al consenso informato, posto che la sua violazione è stata posta dal ricorrente in relazione al pregiudizio alla salute, non risulta specificatamente impugnata la ratio decidendi costituita dal rilievo che non risulta accertato se, ove fornita l’informazione asseritamente mancante, questa avrebbe consentito alla paziente di adottare i comportamenti alternativi indicati con l’atto di appello. Alla luce della persistenza di tale ratio decidendi, il motivo risulta privo di decisività.

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Omissione terapia anticoagulante alla dimissione a seguito operazione a basso rischio. Confermata la responsabilità della struttura sanitaria per la morte del paziente.

22/04/2024 n.10765 - Cassazione civile sez. III

Le linee guida, in ambito di attività medico-chirurgica, non hanno rilevanza normativa o “parascriminante”, non essendo né tassative, né vincolanti; conseguentemente, pur rappresentando un parametro utile nell’accertamento dei profili di colpa medica, esse non valgono ad eliminare la discrezionalità del giudice di valutare se le circostanze del caso concreto esigano una condotta diversa da quella prescritta nelle medesime linee guida

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Ripartizione responsabilità tra medico e struttura. Intervento ad alto rischio conforme a linee guida ma azzardato.

11/12/2023, n.34516 - Cassazione civile sez. III

L’intervento, di particolare difficoltà, era stato in generale conforme alle linee guida del momento, ma in concreto era stato, con i limiti del ragionamento “ex ante”, eccessivamente radicale, con denervazione pressoché completa oggettivamente azzardata, in quanto volto a una definitiva eradicazione della patologia ma risoltosi con la suddetta complicanza, e infatti pretermettendo l’adozione della tecnica selettiva “nerve sparing”, già nota da alcuni anni nella letteratura specialistica sebbene non ancora implementata nelle linee guida, che aveva dimostrato una riduzione delle lesioni neurologiche attorno al 16% e fino a valori minimi dell’1%;

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La paziente rifiuta l'operazione. Deve essere adeguatamente informata delle conseguenze.

11/12/2023, n.34395 - Cassazione civile sez. III,

Le conseguenze dannose che derivino, secondo un nesso di regolarità causale, dalla lesione del diritto all’autodeterminazione, verificatasi in seguito ad un atto terapeutico eseguito senza la preventiva informazione del paziente circa i possibili effetti pregiudizievoli, e dunque senza un consenso legittimamente prestato, devono essere debitamente allegate dal paziente, sul quale grava l’onere di provare il fatto positivo del rifiuto che egli avrebbe opposto al medico, tenuto conto che il presupposto della domanda risarcitoria è costituito dalla sua scelta soggettiva (criterio della cd. vicinanza della prova), essendo, il discostamento dalle indicazioni terapeutiche del medico, eventualità non rientrante nell'”id quod plerumque accidit

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Chirurgo estetico. Consenso informato e risarcimento danno per uno solo dei quattro interventi fatti

07/11/2023, n.31026 - Cassazione civile sez. III

la giurisprudenza di questa Corte esclude bensì l’idoneità – al fine di conseguire lo scopo di permettere al paziente l’espressione di un consenso informato al trattamento sanitario – della sottoscrizione di un modulo del tutto generico, ma ciò non significa che sia anche esclusa sempre e comunque l’idoneità, a tale scopo, della sottoscrizione di un modulo prestampato, anche quando questo contenga “informazioni dettagliate, idonee a fornire la piena conoscenza della natura, portata ed estensione dell’intervento medico-chirurgico, dei suoi rischi, dei risultati conseguibili e delle possibili conseguenze negative

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E' ammissibile il ricorso dei coniugi proposto con domanda congiunta e cumulata di separazione e di scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio

16 /10/ 2023 n. 28727  - Cassazione Civile, sez. I

In tema di crisi familiare, nell’ambito del procedimento di cui all’art. 473-bis.51 c.p.c., è ammissibile il ricorso dei coniugi proposto con domanda congiunta e cumulata di separazione e di scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio.»

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