Omissione terapia anticoagulante alla dimissione a seguito operazione a basso rischio. Confermata la responsabilità della struttura sanitaria per la morte del paziente.

22/04/2024 n.10765 - Cassazione civile sez. III

Le linee guida, in ambito di attività medico-chirurgica, non hanno rilevanza normativa o “parascriminante”, non essendo né tassative, né vincolanti; conseguentemente, pur rappresentando un parametro utile nell’accertamento dei profili di colpa medica, esse non valgono ad eliminare la discrezionalità del giudice di valutare se le circostanze del caso concreto esigano una condotta diversa da quella prescritta nelle medesime linee guida

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Responsabilità nel trattamento dei dati sanitari in ambito di medicina del lavoro. Determinazione dei danni risarcibili

21/12/2023, n.667 - Corte di Giustizia sez. III

L’articolo 82 del regolamento 2016/679 deve essere interpretato nel senso che:

da un lato, il sorgere della responsabilità del titolare del trattamento è subordinato all’esistenza della colpa di quest’ultimo, che è presunta a meno che egli dimostri che il fatto che ha causato il danno non gli è in alcun modo imputabile, e, dall’altro, tale articolo 82 non richiede che il grado di tale colpa sia preso in considerazione nel calcolare l’importo del risarcimento del danno riconosciuto a titolo di danno immateriale in base a tale disposizione.

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Smarrimento di dati personali contenuti nei vetrini di un esame istologico. E' trattamento illecito di dati personali

Provvedimento del 21 dicembre 2023 [9980617] - Garante Protezione Dati Personali

Smarrimento di “dati biologici, di natura genetica, contenuti nei vetrini e tasselli istologici presenti all’interno della propria cartella clinica” (…) “per effetto della loro consegna a soggetti non meglio identificati e neppure identificabili da parte dell’Ospedale che li deteneva”.
La perdita dei materiali, rappresentati dai vetrini e dai tasselli di un esame istologico, non può essere considerata un illecito trattamento di dati personali, per la natura stessa dei campioni coinvolti; nel caso in esame, ad andare perduti non sono stati i dati genetici, bensì dei tasselli di materiale biologico, privi di per sé considerati, del carattere di dato personale, ovvero dell’elemento informativo richiesto come essenziale anche dall’art. 4, n. 1 del Regolamento (UE)2016/679;

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Scambio di reperti biologici. E' violazione dei dati personali

Provvedimento 21 dicembre 2023 [9980617] - Garante Protezione dati Personali

Preliminarmente, occorre rilevare che, indipendentemente dalla qualificazione dei vetrini e dei tasselli di un esame istologico quali “dati genetici”, certamente gli stessi possono, nel caso di specie, essere riconducibili, in ogni caso, alle categorie particolari di dati personali previsti nell’art. 9 del Regolamento. Infatti i materiali biologici estratti dalla reclamante, associati ad elementi, nel caso di specie numerici (XX e XX), riferiti all’identità della persona fisica al quale appartiene (la signora XX), poiché rivelano informazioni in ordine all’avvenuta prestazione di servizi di assistenza sanitaria, costituiscono dati sulla salute, così come definiti dall’art. 4, par. 1, punto 15 del Regolamento e Cons. n. 35, protetti dalle peculiari garanzie dell’art. 9 del Regolamento.

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La paziente rifiuta l'operazione. Deve essere adeguatamente informata delle conseguenze.

11/12/2023, n.34395 - Cassazione civile sez. III,

Le conseguenze dannose che derivino, secondo un nesso di regolarità causale, dalla lesione del diritto all’autodeterminazione, verificatasi in seguito ad un atto terapeutico eseguito senza la preventiva informazione del paziente circa i possibili effetti pregiudizievoli, e dunque senza un consenso legittimamente prestato, devono essere debitamente allegate dal paziente, sul quale grava l’onere di provare il fatto positivo del rifiuto che egli avrebbe opposto al medico, tenuto conto che il presupposto della domanda risarcitoria è costituito dalla sua scelta soggettiva (criterio della cd. vicinanza della prova), essendo, il discostamento dalle indicazioni terapeutiche del medico, eventualità non rientrante nell'”id quod plerumque accidit

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diritto d'accesso al parere medico legale dell'ospedale in merito all'opportunità della transazione con il paziente

13/11/2023 N. 09677/2023 - Consiglio di Stato

nvero, se la giurisprudenza ha chiarito che “l’accesso ai pareri legali deve essere negato qualora il parere venga espresso al fine di definire una strategia una volta insorto un determinato contenzioso, ovvero una volta iniziate situazioni potenzialmente idonee a sfociare in un giudizio. Gli stessi pareri devono invece considerarsi soggetti all’accesso allorché abbiano una funzione endoprocedimentale e siano quindi correlati ad un procedimento amministrativo che si conclude con un provvedimento ad essi collegato anche solo in termini sostanziali

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Chirurgo estetico. Consenso informato e risarcimento danno per uno solo dei quattro interventi fatti

07/11/2023, n.31026 - Cassazione civile sez. III

la giurisprudenza di questa Corte esclude bensì l’idoneità – al fine di conseguire lo scopo di permettere al paziente l’espressione di un consenso informato al trattamento sanitario – della sottoscrizione di un modulo del tutto generico, ma ciò non significa che sia anche esclusa sempre e comunque l’idoneità, a tale scopo, della sottoscrizione di un modulo prestampato, anche quando questo contenga “informazioni dettagliate, idonee a fornire la piena conoscenza della natura, portata ed estensione dell’intervento medico-chirurgico, dei suoi rischi, dei risultati conseguibili e delle possibili conseguenze negative

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